Da Punta Ala a Follonica

Il mare d’inverno. Quando la spiaggia è solitudine e si cammina accompagnati solo dal rumore del mare, con la sabbia resa liscia dalle mareggiate invernali, aggirando i tronchi contorti trasportati a riva dalle onde. Quando il verso dei gabbiani stride nel silenzio e sembra un urlo disperato. E quando un’impronta impressa sulla sabbia ti ricorda che non sei solo. Solo in inverno riesco veramente a godermi il mare, la sua bellezza, la sua vastità e anche la sua cattiveria. Quando non c’è nessuno o solo pochi intimi, o forse pochi bischeri visto che tutti ci vanno in estate… (Continua a leggere).

Promontorio di Piombino, la Via dei Cavalleggeri

Immersi nella macchia mediterranea, tra cielo e mare, con affacci sulla costa e sulle isole dell’Arcipelago Toscano. Sulla Via dei Cavalleggeri, i “finanzieri” dell’epoca medievale che controllavano la costa. Un’escursione che parte da Salivoli, sopra la bella Cala Moresca, e arriva fino alla Buca delle Fate con i “Tafoni”, le caratteristiche rocce erose dal mare. E poi sale alle Buche delle Fate, le tombe ipogee etrusche, e ai ruderi del monastero benedettino di San Quirico (Continua a leggere)

La traversata dell’Argentario

La traversata dell’Argentario da Porto S.Stefano a Porto Ercole, o viceversa, passando da Punta Telegrafo, il punto più alto del promontorio. Un percorso su strade facili ma impegnativo: circa 24 km di lunghezza con 840 metri di dislivello in salita e discesa. Attraversando piccoli insediamenti rurali, ville nascoste nella vegetazione, torri senesi e possenti fortezze. Tutto immerso nella macchia mediterranea con scorci stupendi sul mare e sulla valle interna (Continua a leggere)

Bocca d’Ombrone

Il cimitero degli alberi morti, ovvero Bocca Ombrone, la foce del fiume, dove questo scarica in mare tronchi, rami, arbusti, e tutto ciò che raccoglie nei suoi 161 km di percorso. E dove il mare li respinge indietro accumulandoli ai lati della foce, creando un paesaggio surreale, quasi spettrale, fatto di tronchi e rami contorti dalle più svariate e bizzarre forme. Un luogo facile da raggiungere e che merita di essere visto, meglio in inverno, quando non c’è nessuno (Continua a leggere)