Crete Senesi

Crete Senesi, i punti più belli e panoramici

Leonina – Prima castello poi fattoria, poi moderno albergo di lusso, si raggiunge da Siena con la superstrada Siena/Bettolle uscendo a Taverne d’Arbia e prendendo la Lauretana Antica in direzione di Asciano. Usciti dal centro abitato dopo circa 3 km si passa il ponte sulla Biena e dopo poco sulla sinistra troviamo il bivio che conduce al colle di Leonina. Si può salire in auto, ma io vi consiglio di lasciarla nel parcheggio vicino al castello e proseguire a piedi, per non perdersi gli scorci sulle crete. Si attraversa tutto l’abitato e arrivati alle ultime case si imbocca la campestre che conduce al punto più alto e panoramico. Alla nostra sinistra c’è la Strada delle Biancane alla quale è dedicato un trekking specifico. Sul colle il panorama a 360° è stupendo: dal monte Amiata alle Colline Metallifere, Siena con Montemaggio nello sfondo, il Chianti con tutto l’Appennino alle spalle fino al monte Cetona. I laghi che sono tutto intorno sono un punto di sosta per le cicogne nel periodo della migrazione. Sul colle c’è anche il “Site transitoire”, una scultura opera dell’artista Jean Paul Philippe, della quale la maggior parte delle persone non capisce il senso e che, a mio parere, dovrebbe stare in un’altro posto.

Colle di Monteaperti – O meglio, il piccolo colle che si trova vicino a quest’ultimo. Perchè sul C.di M. ci sono gli alberi che coprono parte dell’orizzonte, mentre l’altro è pulito e la vista spazia a 360°. Da Siena si prende la superstrada Siena/Bettole e si esce a Casetta con direzione Monteaperti, luogo della storica battaglia fra senesi e fiorentini, citata anche da Dante nella Divina Commedia. Qui arrivati si prende la strada sterrata sulla destra con l’indicazione gialla Monteapertaccio dove lasciamo l’auto alle prime case. Si prosegue a piedi fra le case in leggera salita, e arrivati al bivio che sulla sinistra porta al C. di M. si prosegue per la campestre che passa accanto alla stalla fino ad arrivare al piccolo colle circa 500 m più avanti. E’ circondato da una rete che però è aperta sul lato NE e permette il passaggio. Portate con voi un repellente per gli insetti in quanto la stalla li attira numerosi.
E già che ci siete, salite anche sul C.di Monteaperti vero e proprio.

Crete di Camposodo – Da Siena con la superstrada Siena/Bettolle si esce a Taverne d’Arbia. Si prende la Lauretana Antica in direzione di Asciano. Appena superate le ultime case del centro abitato di Arbia c’è una strada bianca sulla destra con accanto una recinzione metallica. Si parcheggia e si inizia a salire fino ad arrivare ad una casa abitata. Sulla sinistra della casa c’è una campestre in leggera discesa, la si imbocca e dopo la prima salita si entra nel cuore delle Crete. Se procediamo in silenzio è facile incontrare lungo il percorso uccelli rapaci e caprioli. Giunti in prossimità di un madonnino abbandonato si può tornare indietro oppure con la strada a destra si torna ad Arbia (3 km circa, 1 ora).
Da questo punto in estate consiglio di aspettare il bel tramonto su Siena. Altra opzione, dal madonnino proseguire in avanti sulla strada che porta a Salteano, anche questa panoramicissima.

Colle di Monteucci – Altro bel punto panoramico delle Crete Senesi, che spazia sulla valle del fiume Arbia, con sullo sfondo le Colline Metallifere. In cima, oltre alla vecchia colonica oramai abbandonata, ci sono, in mezzo a sei cipressi, i muri in rovina della vecchia chiesina. Su quello posteriore, dietro a dove era l’altare, si può ancora vedere l’azzurro di un affresco.
Per raggiungerla, da Taverne d’Arbia si prende la Lauretana Antica verso Asciano, si oltrepassa il bivio per Leonina e, dopo circa un chilometro, si prende a destra la strada bianca che conduce a Ristoro. Poco prima della colonica si lascia l’auto in uno spiazzo sterrato. Si prosegue a piedi sul crinale a destra fino ad arrivare al colle. Attenzione alle pecore e ai cani pastori maremmani.

La strada della Fornace – Un filare di cipressi che si immerge in un mare di grano in primavera e estate, nell’arida creta in autunno e inverno. La strada della Fornace si trova un chilometro prima di arrivare alle Ville di Corsano, a sud di Siena. Due cartelli indicatori in legno con la scritta Fornace segnano l’inizio. Si lascia l’auto nello slargo a inizio strada, e la si percorre a piedi fino ad arrivare al punto più alto, poco prima di un piccolo fontone. Da qui lo sguardo spazia su tutta la parte sud/est delle Crete e, volgendosi a nord, è spettacolare il castello di Poggio ai Frati con il profilo di Siena nello sfondo. Ci vuole circa un’ora per andata/ritorno e, se la percorrete in silenzio, è facile avvistare caprioli, fagiani, lepri e qualche rapace.

La strada di Corsanello – Dalle Ville di Corsano si prende la strada che conduce a Radi e dopo circa 1 km, arrivati dove questa taglia un filare di cipressi, si parcheggia l’auto. Prima di andare verso Corsanello conviene salire per il bel viale di cipressi, per arrivare alla torretta edificata nel 1860 come punto panoramico verso Siena, Chianti e Appennino. Si inizia poi a percorrere la strada verso Corsanello, passando accanto alla bella Tenuta di Corsano, le cui origini risalgono al XVII sec. Si inizia a scendere e nonostante tutto la strada rimane sempre su crinale, con un bellissimo panorama che va dal Montemaggio sulla sinistra e, in senso orario, i monti del Chianti con sullo sfondo l’Appennino e il Monteluco, poi verso Rapolano, Montepulciano, Chiusure, la Val d’Orcia, il Monte Amiata, per terminare con le colline del Passo del Rospatoio e la Torre della Crevole.

Qui sotto si può scaricare il file .Kml con la posizione dei punti.