Cammino di Santiago

18 giorni di viaggio, 51 ore di treno, 2 ore di aereo, 13 ore di autobus, 210 km di tappe a piedi e altri 50 in giro per le città, 10 kg di zaino sempre sulle spalle, polvere e caldo fino a 40°, ogni sera un rifugio diverso, docce fredde, vesciche ai piedi e tendiniti, colazioni saltate. Ma se ogni anno 12000 persone da ogni angolo del mondo percorrono il “Cammino”, un motivo ci deve pure essere…. (Continua a leggere)

Bocca d’Ombrone

Il cimitero degli alberi morti, ovvero la foce del fiume Ombrone, dove questo scarica in mare tronchi, rami, arbusti, e tutto ciò che raccoglie nei suoi 161 km di percorso. E dove il mare li respinge indietro accumulandoli ai lati della foce, creando un paesaggio surreale, quasi spettrale, fatto di tronchi e rami contorti dalle più svariate e bizzarre forme. Un luogo facile da raggiungere e che merita di essere visto, meglio in inverno, quando non c’è quasi nessuno (Continua a leggere)

Alpe di Siusi con le ciaspole

Un altipiano di neve a perdita d’occhio, dove con le ciaspole ci si può muovere liberamente, in lungo e largo senza rischi. Si attraversano distese di neve immacolata, decidendo sul momento il percorso da fare in base al tempo e alla voglia e incontrando, per fortuna, pochissime persone (Continua a leggere)

Norvegia

Dalle Isole Lofoten ai fiordi con l’Hurtigrute (il traghetto postale). Dal trekking nella valle dell’Aurlandsdal (uno degli itinerari più celebrati della Norvegia) fino a Flam sulla Flamsbana, una delle ferrovie a scartamento normale più ripide al mondo, per poi tornare… in bicicletta (Continua a leggere)

Orrido di Botro ai Buchi

Un luogo misterioso, inquietante, un orrido vero e proprio ma in miniatura. Un canyon scavato nelle rocce dalla forza dell’acqua, dove il sole non penetra mai, salvo pochi raggi quando è più in alto nel mezzogiorno. E dove i riflessi e i giochi di luce creano volti di mostri sui profili delle rocce, rendendolo ancora più particolare e inquietante (Continua a leggere)