Traversata delle Colline Metallifere, ovvero da Siena a Follonica per San Galgano

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Per prima cosa voglio ringraziare chi mi ha aiutato a realizzare questa impresa iniziata tre anni fa: Francesco per la tappa da Rosia a Chiusdino, Michele per quella da Chiusdino a Massa Marittima, tutte le persone che abbiamo incontrato nei paesi e lungo il percorso, che ci hanno indicato sentieri e vie a noi sconosciute, per la loro cortesia e disponibilità (qualcuno ci ha anche accompagnato). La mia compagna Cinzia per i preziosi consigli, l'entusiasmo che ci ha messo e l'incoraggiamento quando non si trovava la strada e, per ultima Emma, che mi ha permesso di fare tutto più velocemente. Chi è? La mia vecchia Pandina 4x4, che non si è arresa davanti a niente, o quasi... GRAZIE di cuore a tutti!
Premessa sulle difficoltà del percorso: questo itinerario richiede un buon allenamento fisico, in quanto le tappe sono lunghe, oltre 20 km di media, e i dislivelli in alcune di esse raggiungono quasi 1000 metri in salita e discesa. Nelle schede sono segnalati i punti di sosta più vicini al nostro passaggio, ma ce ne sono anche altri più lontani, da ricercare. Ci sono dei punti di sosta intermedi, segnalati nelle schede, se si vuole fare un numero maggiore di tappe, cosa comunque non facile. Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche, solo alcuni attraversamenti di campi senza sentiero e qualche breve tratto di macchia, evitabili da coloro che lo percorrono in bicicletta. Un discorso a parte per i guadi, numerosi, dove in alcuni casi l'acqua può raggiungere il ginocchio. E' necessario togliersi gli scarponi per attraversare, quindi portate con voi un piccolo asciugamano e un paio di ciabatte o vecchie scarpe ginniche per camminare in acqua. L'itinerario non è segnato, o meglio, da San Galgano in poi si possono trovare i segni, molti dei quali vecchi, della vecchia rete sentieristica del Comune di Chiusdino, e da Boccheggiano in poi quelli buoni della Comunità Montana Colline Metallifere. In tutto il percorso, nei punti più critici ho provveduto io a fare dei segni bianco/rossi, ma non garantisco, vandali e tagli di bosco ci sono sempre. Le schede delle tappe contengono una descrizione dettagliata del percorso, ma nei tratti di bosco più lunghi è difficile essere precisi, vista la grande quantità di stradine e sentieri laterali. Munitevi delle cartine indicate più avanti e di una bussola o, ideale, un navigatore GPS. In basso potete scaricare tutte le tracce perfette. Le due varianti sono uguali come lunghezza, ma quella da Chiusdino ha dislivelli più elevati, circa 250 m in salita e discesa, e più km di asfalto. L'altra da San Galgano ha meno asfalto ma ci sono molti guadi da fare, due dei quali un poco più impegnativi. Per coloro che vogliono fare il percorso in bicicletta seguire le note nelle descrizioni delle tappe.

Solitamente questo itinerario viene fatto avanti e indietro per andare al mare in estate, in auto sulla superstrada o sui vari percorsi alternativi, a seconda del traffico. Ma viene fatto anche dagli appassionati di bicicletta, sia su asfalto che su sterrato. A cavallo (esiste anche una ippovia da Siena a Massa Marittima), e in moto, su sterrato, quello più conosciuto. Infatti negli anni 80 il Motoraid Siena-Follonica era famoso a livello nazionale. Veniva corso ogni anno, e vi partecipavano anche le squadre ufficiali di importanti case motociclistiche, come la Honda, in preparazione per la Parigi-Dakar. E' stato riproposto, con lo stesso successo, dal 2000 in poi per alcuni anni, superando in alcune edizioni i mille iscritti. Anche io ho partecipato a quasi tutte le edizioni, e adesso, con un pò di nostalgia, lo ripropongo a piedi e, che io sappia, a parte qualche sporadica iniziativa di pochi non è mai stato creato un percorso ben definito. Eccolo, un trekking di circa 110 km in cinque tappe, che parte dal cuore della Toscana e arriva al mare attraversando una delle zone più belle della regione.
Itinerario di massima: questa è una descrizione generica del percorso, per la visione dettagliata vi rimando a Google Maps e, in basso in questa pagina, è possibile scaricare tutto il materiale dettagliato: cartine, descrizioni delle tappe con tutti i punti sosta, file Gps e Kml. Si parte da Piazza del Campo, il cuore di Siena, o il “salotto buono” come lo chiamano i senesi. Si esce dalla Costarella (dove c'è la mossa del palio) verso Fontebranda e dopo solo un paio di km ci troviamo già in aperta campagna, verso Montalbuccio, dove si apre un bel panorama sulla città. Scendiamo verso le Volte Basse e attraversiamo i piani di Rosia passando vicino all'aeroporto. A Rosia termina la prima tappa. Si riparte in direzione di Torri salendo sul Monte Acuto e scendendo poi verso Spannocchia. Dopo un paio di km il percorso di divide in due alternative: proseguendo avanti si arriva nei pressi del bel castello di Frosini, per poi scendere nei piani di Feccia e attraversare l'omonimo fiume per dirigersi verso Frassini e Chiusdino, fine tappa. Questa tappa presenta circa 10 km di asfalto. Da Chiusdino ci dirigiamo verso Ciciano e poi scendiamo verso la valle della Merse per attraversarla e iniziare a salire verso Boccheggiano, un tempo importante centro minerario. Da qui si scende al Gabellino dove finisce la terza tappa. La variante invece, prima di arrivare a Spannocchia, scende verso Pentolina, e da qui verso Pian di Feccia in direzione dell'Abbazia di San Galgano con la famosa “Spada nella roccia”, dove termina la prima parte della variante. Si riparte dirigendosi verso la Merse e salendo verso Luriano (panorama e Pieve di S.Maria) per poi proseguire verso Boccheggiano e ricongiungersi con l'altro itinerario poco prima del paese. Questa variante ha meno asfalto dell'altro percorso, ma presenta molti guadi, anche impegnativi. Si riparte dal Gabellino salendo verso i Poggi di Prata con una breve deviazione alla Croce di Prata. Questa tappa è molto bella e panoramica, nelle giornate limpide lo sguardo spazia sulle Colline Metallifere, la pianura grossetana, la costa e le isole dell'arcipelago fino alla Corsica. Si scende dai Poggi passando vicino a Niccioleta e poi dirigendoci verso Massa Marittima, città storica, dove sostiamo. L'ultima tappa è tutta in discesa: si scende verso la pianura, si passa per Valpiana, e poi percorrendo un bellissimo viale di cipressi lungo 2,5 km si arriva fino al fiume Pecora, sotto il ponte dell'Aurelia. Da qui, senza attraversarlo, seguiamo il sentiero sull'argine sinistro fino al primo ponte che ci fa attraversare il fiume. Proseguiamo sull'argine destro, passiamo sotto il ponte della ferrovia, e arrivati al ponte con le vecchie chiuse di regimazione, usciamo e prendiamo la strada a destra che ci porta fino alla periferia di Follonica, dirigendoci verso la piazza accanto al grattacielo, nostro punto di arrivo sul mare.
Informazioni utili - I siti dei comuni interessati dal percorso: Siena, Sovicille, Chiusdino, Montieri, Massa Marittima, Follonica. Per i mezzi pubblici lungo il percorso: Tiemme Toscana Mobilità.
Cartografia - “Colline Metallifere” 1:50000 SELCA, edita dalla Comunità Montana Colline Metallifere; “Chiusdino, il suo territorio e l'Abbazia di San Galgano” guida con allegata cartina 1:50000, Comune di Chiusdino Nuova Immagine Editrice. Non segnalo la cartografia IGM perchè ho provato a usarla, ma molti dei sentieri da me usati non appaiono.

Il paese di Chiusdino
Chiusdino da Luriano (Nokia N8)
Follonica
San Lorenzo a Linari
Luriano e la Pieve di Santa Maria (Nokia N8)
Il viale di cipressi in Maremma
Il castello di Montarrenti dal percorso (Nokia N8)
Siena dal Monte Acuto (Nokia N8)
Pentolina da Pian di Feccia (Nokia N8)
Pian di Feccia (Nokia N8)
Gerfalco e le Cornate dal Poggio di Prata
Prata dal Poggio
Il paese di Prata
Abbazia di San Galgano (Nokia N8)
Abbazia di San Galgano (Nokia N8)
Spannocchia (Nokia N8)
Pian di Feccia in versione estiva (Nokia N8)
Boccheggiano visto da Prata
Panorama da Prata
Il castello di Frosini
L'Eremo di Lecceto visto dal nostro percorso
Scendendo verso Frosini
Siena il lontananza da Malcavolo
Verso Chiusdino