Come georeferenziare una mappa cartacea

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Chi possiede un Gps per l'outdoor ha sicuramente un grande numero di cartine escursionistiche, più o meno importanti, che non devono essere abbandonate in un cassetto. Ad oggi non esiste una cartografia digitale completa come la vecchia cartacea, quindi esse possono essere usate sul Gps in affiancamento alle mappe lì contenute. Basta scansionarle come immagine Jpeg, georeferenziarle, e caricarle sul navigatore, molto più semplicemente di quanto si pensa. Sarà lui stesso che le posizionerà nel punto giusto e ci darà la possibilità di vederle o escluderle temporaneamente.
Vediamo per prima cosa il significato di georeferenziare: significa assegnare una latitudine e una longitudine ad alcuni punti della mappa (almeno tre, ma più sono, maggiore sarà la precisione) in modo che basandosi su questi il navigatore saprà dove posizionare sulla superficie terrestre il nostro pezzettino.
Iniziamo con la scansione della cartina: come prima regola usare una risoluzione pari a quella dello schermo del Gps, rilevandola dalle specifiche tecniche dello strumento (in genere 155 dpi). Più alta serve solo a rallentare la visione, e non a migliorare la qualità dell'immagine. Inoltre ogni parte che verrà caricata sul Gps non deve avere la dimensione maggiore di 1024x1024 pixel, quindi se è più grande va divisa in più parti, ma non è un problema perchè il navigatore ne accetta fino a 100. Una volta salvata in Jpeg non progressivo, è possibile modificarla con un software di elaborazione grafica: si può aumentare la nitidezza per migliorare la visione, cambiare dei colori, oppure si possono disegnare sopra dei sentieri o dei punti di riferimento non presenti nell'originale. Praticamente possiamo disegnarcela come vogliamo noi. Abbiamo così pronta una “Custom Map”.
Passiamo alla georeferenziazione vera e propria. Se abbiamo un solo pezzo il sistema migliore e più rapido è usare Google Earth. Apriamo il programma e ingrandiamo la zona dove vogliamo posizionare la nostra mappa. Clicchiamo su Aggiungi/Overlay Immagine. Nella scheda che si apre assegniamo un nome nel primo rigo, poi con Sfoglia importiamo la nostra immagine che verrà sovrapposta alla mappa satellitare. Con il cursore regoliamo la trasparenza in modo da facilitare il posizionamento. Nella scheda Altitudine, cambiando il valore di Ordine Disegno si determina quest'ultimo nello strumento: valori inferiori a 50 visualizzeranno la nostra mappa sotto a strade e sentieri, superiori al di sopra, ad eccezione dei Waypoint (20 è un buon compromesso). Lasciare tutti gli altri parametri invariati. Adesso, usando i marcatori d'angolo (linee verdi) posizioniamo con precisione la nostra cartina sui punti corrispondenti della mappa satellitare, più saremo precisi migliore sarà il risultato. Fatto il posizionamento clicchiamo su Ok. L'immagine pronta verrà salvata nella cartella “I miei luoghi” di Earth. Con l'opzione “Salva luogo con nome” si può inviare direttamente alla cartella CustomMaps del Gps, oppure si può usare il Copia/Incolla. Ricordatevi di selezionare il formato .Kmz. Una volta caricata nel dispositivo, come impostazione predefinita, sarà subito visibile sopra le altre mappe; è possibile disabilitarla con gli appositi comandi.
Se invece la mappa da georeferenziare è molto grande dobbiamo ricorrere a appositi software: i più noti sono i semi-professionali OziExplorer e Land, ma il freeware OkMap è un'alternativa validissima. Il programma si occupa anche di suddividere la nostra grande carta in pezzi compatibili con il Gps, chiamati Tiles, che una volta caricati verranno riuniti e non ci accorgeremo di niente.
Oltre alle carte da noi scansionate possiamo caricare sul navigatore anche delle porzioni di immagini satellitari di Google Earth o OpenStreetMap (vedi altro articolo), e molto valido è il programma Mobile Atlas Creator (MOBAC) che si occupa anche della divisione in Tiles.