Argentario: la grande traversata

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Ho tentato di fare per la prima volta questa traversata nel 1996 e purtroppo il cattivo tempo mi costrinse a interromperla prima di arrivare a Punta Telegrafo. Negli anni a seguire ho percorso altri tratti dell'itinerario, ma mai tutto in una volta. Il 1 Gennaio 2016 l'ho ripetuta per intero, anche se il tempo non è stato il massimo. Il percorso è in parte su crinale e offre notevoli spunti panoramici sulle isole dell'arcipelago e sui tomboli della laguna. Attraversa anche la valle interna del promontorio, poco conosciuta ma caratteristica. Impegnativo, è lungo circa 24 km con 840 metri di dislivello in salita e discesa, e può essere fatto anche in senso inverso. Sconsiglio di percorrerlo in estate per il troppo caldo. La fine della traccia è sulla strada che porta a Porto Ercole, in uno dei pochi punti dove si può lasciare l'auto per il ritorno senza problemi. Invece a Porto S.Stefano c'è un grande parcheggio abbastanza vicino al punto di partenza.
Per ritornare a Porto Santo Stefano con il bus consultate gli orari sul sito di Tiemme. Attenzione, in bassa stagione le corse sono molto ridotte.

L'Argentario è un'isola collegata alla terraferma da due esili strisce di sabbia detti Tomboli, Giannella a nord e Feniglia a sud, coperte da rigogliosa flora mediterranea, particolarmente ricca dei caratteristici pini marittimi, grazie alle “piantate” realizzate da Leopoldo di Toscana. I due tomboli delimitano altrettante caratteristiche lagune, divise a loro volta dalla lunga, piatta striscia sabbiosa, al termine della quale sorge Orbetello, da cui un ponte stradale raggiunge le pendici orientali dell'Argentario, lungo la strada P.S.Stefano - P.Ercole. Il promontorio sorge dal mare come massa imponente, con i 635 m del Monte Telegrafo. Straordinario e sorprendente per l'escursionista è lo scoprire che all'interno di questa isola esistono numerosi elevati colli, come Poggio Bellavista (514 m), Poggio Canaloni (595 m), Poggio Tondo (536 m) e costa dei Ronconali (358 m), singolare crinale roccioso esposto ad ovest, a strapiombo sul mare, di fronte all'isola del Giglio. Disseminate di ville e casolari, terrazzate da vigne e oliveti, profonde valli incidono il promontorio, dandogli un aspetto straordinariamente movimentato e a volte alpestre. Stradine semiasfaltate, carrarecce e nascosti sentieri collegano tra loro i minuscoli insediamenti rurali, le ville sepolte nel verde, le torri senesi e le possenti fortezze spagnole, testimonianze del potere dei dominatori succedutisi nei secoli. Tra le torri giova ricordare la più famosa e leggendaria, l'Argentiera, e tra le fortificazioni la rocca, il Forte Stella e il Forte Filippo di Porto Ercole. Gli affacci sul mare, sulla costa e sulle isole dell'arcipelago sono numerosi e altamente suggestivi, per le linee e i profili, spesso contorti, e per i colori straordinari. Da non dimenticare i centri storici di Porto S.Stefano e di Porto Ercole, che conservano la fisionomia degli antichi borghi marinari, con erti e stretti vicoli e ripide scalinate.
E' possibile vedere l'itinerario su Google Maps e scaricare qui sotto la mappa su base OpenStreetMap.

Il Giglio in lontananza
La costa occidentale
Panorama
Verso Punta Telegrafo
Panorama
Tra gli oliveti
L'azzurro del mare
Giannutri in lontananza
Porto Santo Stefano con dietro la costa
Tutta la laguna vista dalla Croce
L'isola del Giglio con dietro Montecristo
La Feniglia e Ansedonia
Cala Galera, Porto Ercole e Forte Stella