Cinque Terre sconosciute: Campiglia, Schiara, Monesteroli, Fossola e la Spiaggia del Persico

Indietro

 

Obiettivo percorrere tutta la costa ligure di levante, fino a Genova, il più vicino possibile al mare. Questo è il primo tratto, da Portovenere a Fossola. Il secondo è da Fossola a Levanto, e il terzo da Levanto a Chiavari.

In tre giorni abbiamo fatto più di 6000 scalini, di cui almeno la metà in salita e discesa. Senza voler fare nessun record, ma solo una scelta obbligata per chi vuole vedere questa terra verticale, sconosciuta alla maggior parte di coloro che visitano le Cinque Terre classiche. E infatti eravamo soli: soli nella Locanda Tramonti, soli nei ristoranti dove abbiamo cenato e soli lungo i sentieri. Bisogna dire che Gennaio non è il mese più gettonato per la massa dei camminatori, ma a noi ha regalato giornate perfette, con poco vento, calde e con un'aria limpidissima che ci ha permesso di vedere mezzo mondo. Abbiamo scelto come nostra base Campiglia, e come alloggio la Locanda Tramonti, uno di quei luoghi che quando parti ti fanno girare indietro dieci volte per rivederlo: arredata con gusto, gestita in maniera perfetta e con attenzione anche alle piccole cose. Al mattino, aprendo la finestra, con il mare davanti illuminato dal sole e la piazza del paese che inizia a vivere sembra di essere in un film. E con un terrazzo sulla torre che spazia dal mare aperto al Golfo della Spezia. Qui accanto potete vedere un video girato a 360° con la mia 7D: non sono un esperto di video, e la qualità non è il massimo perchè è stato girato a mano libera. Non avevo con me il cavalletto... mea culpa.
Il primo impatto che ho avuto con con questa terra è strano: sembra di tornare indietro nel tempo e rivedere il passato delle Cinque Terre classiche, oggi fatte di grandi paesi con tutti i moderni servizi e collegati tra loro da comodi sentieri e strade asfaltate. Qui l'unico “grande” paese è Campiglia, con un'unica strada che lo collega al resto del mondo, una chiesa, un negozio, e poco altro, abitanti compresi, ma in una posizione unica, a cavallo tra il mare delle Cinque Terre e il golfo della Spezia. Seduti su una panchina nella piazza davanti alla chiesa il nostro sguardo spazia dalla Corsica alle Alpi francesi, fino a Genova: in una serata limpida abbiamo visto anche il Monviso. Ma quando esci dal paese trovi solo mulattiere, gradini e scalinate che non finiscono mai, che scendono verso il mare attraversando vecchi terrazzamenti tra vigne, coltivazioni di zafferano e macchia mediterranea, collegando Campiglia con Schiara, Monesteroli, Fossola, e le spiagge di Navone e del Persico. Gruppi di case piccole, basse, che oggi servono da abitazione estiva o come base per la coltivazione dei vigneti, con solo una chiesetta al centro e nessun servizio, ma che ti trasmettono una sensazione di pace e tanta tranquillità, e ti fanno venir voglia di passare li la tua vecchiaia, se puoi farcela... E quando arrivate a Fossola fate una sosta nel piazzale della chiesetta, fermatevi, e godetevi il mondo.   
Primo itinerario: Campiglia – Schiara – Monesteroli – Fossola – S.Antonio – Campiglia - Spiaggia del Persico
(5 ore circa, 1000 m in salita e discesa) Si prende il sentiero 4b proprio accanto alla Locanda Tramonti e attraversando terrazzamenti con vigneti e coltivazioni di zafferano si prosegue fino ad arrivare alla strada che porta a Schiara, dove si imbocca a sinistra il 4 che, panoramico in discesa, ci porta tra le piccole case del paese. Sulla carta esiste anche una deviazione precedente ma noi non siamo riusciti a trovarla, o meglio ci sono molti sentieri che scendono tra i terrazzamenti ma nessun segno. Da Schiara si risale sul 4b per lo stesso percorso e si prosegue avanti fino ad arrivare alla Fonte di Nozzano detta anche Fonte di Napoleone perchè da lui fatta costruire. Deviamo a sinistra per il 4d che ci porta fino a Monesteroli con una spettacolare scalinata a picco sul mare. Da Monesteroli si può scendere al mare, anche se noi siamo dovuti tornare indietro causa una frana sul sentiero. Si risale circa 800 scalini e al termine della scalinata si prende a sinistra ancora il 4b che ci porta fino alle case di Fossola. Da qui, con circa 1000 scalini sul 4c, saliamo fino al crinale e giunti alla strada deviamo a destra per il sentiero 1 che ci porta alla chiesetta di Sant'Antonio e poi sempre per lo stesso sentiero che, attraverso boschi di castagni, pini e querce da sughero, ritorna a Campiglia. Qui arrivati siamo scesi a vedere il tramonto dalla spiaggia del Persico con il sentiero 11 che, partendo sempre dalla Locanda Tramonti, scende verso le case del Chioso e poi del Persico, fino ad arrivare al mare di Campiglia (1,30 ore A/R, 1900 scalini).
Secondo itinerario: Campiglia – Muzzerone – M.Castellana – Campiglia
(4,30 ore circa, 800 m salita e discesa) Attenzione, il sentiero 1 presenta qualche difficoltà per tratti esposti. Consiglio di percorrerlo in direzione Portovenere per gli spettacolari panorami che vi si aprono davanti. Si parte dalla chiesa di Santa Caterina di Campiglia seguendo il segnale della AVG. Dopo un breve tratto si passa accanto a un antico mulino a vento risalente al XVII secolo e recentemente restaurato. Data la scarsità di fiumi e torrenti si sfruttava l'energia del vento. Si prosegue avanti per poi deviare a sinistra e tornare fino alla strada asfaltata che seguiamo fino a quando, in prossimità di una curva a sinistra, si entra a destra nel sentiero 1. Da qui, a mezza costa del M.Castellana, con vedute bellissime sulla Valletta di Albana e poi sulle pareti rocciose del Muzzerone fino all'isola di Palmaria, si giunge alla strada asfaltata che seguiamo (indicazione 1 – AVG) fino ad arrivare al rifugio Muzzerone, con un bel panorama su Portovenere. Dal rifugio si prosegue deviando sul 1a per andare a vedere la vecchia cava del Muzzerone con le pareti di arrampicata a strapiombo sul mare. Sempre seguendo il sentiero 1a e passando accanto al vecchio Forte, ci ricongiungiamo alla AVG che ripercorriamo indietro fino a quando, in prossimità di Sella Derby, con un tornante deviamo a destra lasciando il sentiero 1. Questa volta aggiriamo il M.Castellana a destra con bei punti panoramici sul golfo della Spezia, il promontorio di Montemarcello e le Alpi Apuane nello sfondo (sempre indicazione AVG). Si passa accanto a delle cave abbandonate di marmo (bel punto panoramico) per poi iniziare a salire verso sinistra arrivando al Rifugio Forestale e proseguire fino ad arrivare alla strada asfaltata che ci riporta a Campiglia.
Terzo itinerario: Campiglia – Monte S.Croce – Mad. dell'Olmo – Mad. dell'Acquasanta – Campiglia
(5 ore circa, 700 m salita e discesa) Da Campiglia si prende l'AVG in direzione Biassa e la seguiamo attraversando un bel bosco di pini, querce e agrifogli giganti fino ad arrivare a Sella Gesuela dove si prende il sentiero 11c a destra. Attenzione, al momento del nostro passaggio i segni erano cancellati, e solo grazie all'aiuto di Ugo (alias Garmin GPSMap 62st) abbiamo capito che quella era la deviazione per la vetta del M.S.Croce. Si prosegue sempre avanti fino a quando, prima di iniziare a scendere, si vede una deviazione a sinistra che porta fino in vetta. Da qui si può vedere uno dei panorami più belli del golfo, insieme ai ruderi di vecchie fortificazioni e un affusto di cannone. Si torna indietro e alla deviazione di scende. Si passa accanto a Cà Pilloa, una vecchia dimora signorile abbandonata, e poi sul bordo di una cava, e sempre seguendo i segni si arriva al Santuario della Madonna dell'Olmo. Da qui con una lunga scalinata in discesa si arriva alla strada litoranea per le Cinque Terre: la attraversiamo alle strisce pedonali e proprio di fronte scendiamo ancora per un'altra scalinata fino ad arrivare a Via delle Cave. La prendiamo fino ad arrivare alla litoranea che costeggia l'Arsenale. Proseguiamo verso destra su quest'ultima (attenzione alle auto) fino ad arrivare alla Madonna dell'Acquasanta. Da qui si imbocca il sentiero 11 che segue parallelo sulla sinistra la strada asfaltata per un breve tratto e poi vi si immette, fino a quando, in prossimità di un tornante inizia la mulattiera che con 2000 scalini circa ci riporta a Campiglia. Questa era la vecchia via che un tempo collegava direttamente La Spezia con il mare delle Cinque Terre. 
Informazioni utili: per dormire la Locanda Tramonti, ricavata in una villa dell'ottocento. Prenotate per tempo, ha solo quattro camere matrimoniali e un monolocale con tre posti letto. Per mangiare il ristorante La Lampara, pesce fresco e piatti a base di zafferano qui prodotto, dove potete assaggiare anche il raro rinforzato o Sciachetrà. Quando è chiuso potete recarvi a mangiare a Acquasanta (in auto 10 min). In paese c'è anche uno spaccio aperto al mattino con pane fresco, focaccia e prodotti tipici del posto (zafferano, marmellata di fichi d'india, sale marino aromatizzato), gestito dalla locale Associazione Campiglia. Altre info sul sito Tramontidicampiglia e sui siti del Parco Nazionale delle 5 Terre e del Parco di Portofino.
Cartografia: Sentieri tra le Cinque Terre e Portovenere, a cura dell'Associazione Campiglia in vendita sul posto; Cinque Terre Golfo della Spezia Montemarcello 1/25000 Ediz. Multigraphic; l'intera rete dei sentieri è visibile anche sul sito del CAI di La Spezia.
Su Google Maps è possibile vedere la mappa satellitare con i nostri itinerari e di seguito si può scaricare anche le tracce GPS.

Schiara vista dall'alto del sentiero
Le strette strade di Schiara
Si cammina tra vigne e terrazzamenti
Fossola in lontananza
Ma dobbiamo proprio andare laggiù??
La costa verso Portovenere
La scalinata mozzafiato per Monesteroli
Monesteroli (Foto C.Di Maggio)
Fossola
La chiesetta di Fossola
La spiaggia del Persico
Tramonto dalla spiaggia
Le Alpi Francesi a sinistra e il Monviso al centro
Il mulino a vento di Campiglia
Il Monte Castellana, il Muzzerone e l'Isola Palmaria
La cava del Muzzerone
La costa sotto il Muzzerone
Il Golfo della Spezia dal Monte Castellana (4 foto unite)
La chiesa di Campiglia
La Locanda Tramonti con la caratteristica torre
Dal terrazzo della nostra camera
La scalinata verso la Spiaggia del Persico
Tramonto dalla torre della Locanda
Monte Santa Croce: vecchie postazioni militari
La Spezia dalla cima del M.S.Croce
Santuario della Madonna dell'Olmo (foto C.Di Maggio)
Madonna dell'Acquasanta
L'antica via tra La spezia e Campiglia (Foto C.Di Maggio)