Quale monitor per la fotografia digitale?

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“La caratteristica più importante di un monitor da usare per l'elaborazione fotografica non è il rapporto tra larghezza e altezza o la risoluzione, ma la capacità di riprodurre i colori in modo costante al variare dell'inclinazione con cui si osserva lo schermo. E' una proprietà costosa, che facilmente raddoppia o triplica il prezzo rispetto a quello di un comune monitor (adatto a navigazione web, giochi o ufficio) perchè esclude la possibilità di usare i cristalli a basso costo Tn (Twisted Nematic) dove la tonalità del colore varia notevolmente osservando il monitor dal fianco o dal lato inferiore.
I pannelli dei monitor per uso fotografico devono utilizzare cristalli liquidi con tecnologie più sofisticate come Ips o Pva. Può sembrare un dettaglio di poco conto, ma quando si eseguono fotoritocchi di alta qualità non è accettabile che il risultato sia alterato dal fatto di avere spostato di qualche centimetro lo schermo. Se poi il video ha ampiezza maggiore di 20 pollici, il pannello Tn spesso non mantiene la stessa tonalità di colore in alto e in basso, e nei modelli più economici il colore bianco può avere componenti giallastre o violacee che possono passare inosservate con un'occhiata casuale, ma sono immediatamente evidenti avvicinando un foglio bianco allo schermo. Alcuni modelli di monitor a basso costo lasciano correggere il colore, ma quasi mai con l'ampiezza di controllo di un monitor per usi fotografici.
Un'altra caratteristica importante per la scelta del monitor per uso fotografico è l'ampiezza dello spazio colore, cioè il numero di colori che può riprodurre. I migliori monitor gestiscono una profondità di colore di 10 bit per pixel (a differenza degli 8 bit per pixel dei monitor standard) e usano sistemi di retroilluminazione particolari come i Led Rgb.
Per ottenere buoni risultati è essenziale che la scheda grafica supporti la risoluzione nativa del monitor, perchè lo schermo a cristalli liquidi è a matrice e qualsiasi risoluzione diversa da quella nativa è ottenuta tramite interpolazione dei pixel. Quando l'interpolazione è attiva, i pixel mostrati sullo schermo sono soltanto un'approssimazione di quelli gestiti dal programma di gestione delle foto, quindi è impossibile eseguire fotoritocchi accurati.
Le schede grafiche più vecchie supportano solo formati dello schermo a 4:3, mentre le schede più recenti come ad esempio la GeForce 9600 GT gestiscono anche i formati panoramici con rapporto 16:10 e 16:9. Inoltre la fedeltà di riproduzione dei colori è migliore collegando il monitor alla scheda grafica tramite la connessione digitale Dvi, Dp (DisplayPort) o Hdmi, al posto della connessione analogica Vga tipica dei modelli a basso costo.”
Allora quale acquistare? La parte del leone la fa la Eizo ma il loro prezzo non è molto abbordabile, i più economici costano dai 500/600 Euro in su. Un buon modello a un buon prezzo è il Foris fs2333, nato per i videogiochi, ma con un'ottima copertura SRGB che lo fa apprezzare anche da chi fa fotografia. Anche Dell ha in catalogo monitor fotografici, con un prezzo leggermente inferiore ma sempre poco abbordabile dai fotografi amatoriali. Molto consigliato nei Forum e testato positivamente dalla rivista Chip è il Dell Ultrasharp U2412, che costa poco meno di 500 Euro. Una alternativa possono essere i Nec: da inizio anno importano alcuni modelli con tecnologia Ips con un prezzo molto inferiore rispetto a Eizo, ma al momento non ci sono recensioni o test sulla loro reale qualità.
Il Tipa Awards 2013 per il miglior monitor fotografico è stato assegnato al LG Ips ColorPrime 27EA83.