Trekking urbano nei vicoli nascosti di Siena

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Il nostro punto di partenza si trova in prossimità della zona dei grandi parcheggi: la Basilica di San Domenico. Si imbocca Via di Camporegio, la leggera, ampia discesa che passa accanto alla imponente Basilica verso la "terrazza" da cui si gode uno degli scorci più caratteristici di tutta Siena. Dal bel panorama, proseguiamo la nostra camminata sulla sinistra fino ad incontrare il Vicolo del Campaccio, pittoresco e molto intimo, che si inabissa tra due mura consunte dal tempo e spesso rivestite di muschio, sempre più alte, che arrivano a formare una piccola galleria parte del vicolo stesso. Un piccolo arco con una finestra, anche questa consumata dal tempo, si affaccia sul santuario sottostante. Superata la piccola galleria ci si affaccia su Costa di S.Antonio, la si percorre verso destra, in discesa per pochi metri e subito oltre il cancello del Santuario di Santa Caterina si trova il Vicolo del Tiratoio: qui aveva sede una delle più importanti manifatture dell'Arte della Lana, dove venivano effettuate le operazioni per la lavorazione del tessuto. A dimostrazione della vitalità del rione, e divagando dal percorso, si può citare come esempio, la vicina Via della Galluzza; in passato sede del commercio di polli piccioni e altri volatili, sfruttava la vicinanza dei pubblici macelli posti in fondo a Fontebranda. E’ una delle strade più suggestive della città per gli archi che collegano le case ai lati della via: nella parte in alto ce ne sono sette. Un labirinto di vicoli circonda Via della Galluzza, fra gli altri lo stretto Vicolo della Macina che prese il nome dai laboratori dei tintori e dei cuoiai dove venivano macinate le sostanze, come la mortella e le noci di galla di quercia, che servivano per colorare le pelli e le stoffe. Percorrendo il vicolo per intero, ci affacciamo alla fine accanto alle storiche Fonti di Fontebranda (notevole il colpo d'occhio sul colle del Duomo che sovrasta la zona) si attraversa la Via di Fontebranda e, di fronte, tra la casa e il muro di retta imbocchiamo la Salita del Costone, una delle vie più “consumate” dalla storia di Siena specie nel primo tratto. Bel panorama su San Domenico e sul rione di Fontebranda. Al termine della salita ci ritroviamo in Via di Vallepiatta, che imbocchiamo verso destra fino a raggiungere la Piazzetta della Selva dove si trova il Museo e l'Oratorio della Contrada. Di qui si imbocca il Vicolo di San Girolamo: si sale per scale che subito diventano una salita ripida e stretta, e poi di nuovo scale, costeggiando sulla destra l'imponente mole del S.Maria della Scala. Superato l'Arco con cui termina il vicolo, ci si affaccia sulla parte più alta di Via dei Fusari, in prossimità del Duomo (sulla destra). La si percorre in discesa fino alla prima deviazione sulla sinistra, Via del Pozzo, che ci porta in Via Franciosa. Svoltiamo verso destra e subito sulla sinistra si trova l'imboccatura del Vicolo delle Carrozze: è considerato uno dei vicoli più caratteristici di Siena, questa stradina che passa sotto antiche case con archi e ballatoi. Vi si accede da Via di Diacceto o, come detto, da Via Franciosa. Veniva considerato luogo pericoloso dove avvenivano "brutte e disoneste cose" e dove gli assassini si tenevano pronti per gli agguati. Usciti incolumi dal vicolo in “Via di Acceto”, si sale a destra, sbucando in Via dei Pellegrini. Si prosegue verso sinistra, in direzione Piazza del Campo. Alla prima deviazione sulla destra si sale per Via Monna Agnese, per poi proseguire tenendosi sulla sinistra, per Via delle Campane che ci riporta in Via di Città all'altezza del Vicolo del Bargello, da cui si intravede la snella Torre del Mangia. Si prosegue per Via di Città in direzione Duomo: sulla sinistra a salire si apre un arco che introduce ad una breve galleria: il Vicolo di Tone, una delle vie di accesso al Vicolo dei Percennesi, che costeggia il retro dei palazzi nobiliari di Via di Città, e termina nella Costa Larga, ampia e spaziosa, in ripida pendenza. Forse costruito sui resti di un’antica strada romana, questo Vicolo rimane un tipico ambiente chiuso medievale ed è l’unico luogo, in tutta Siena, da cui sia possibile osservare i caratteristici merli ghibellini a coda di rondine che si innalzano sull’antica rocca di Palazzo Chigi-Saracini. Si sale la Costa Larga e sulla sinistra si raggiunge Piazza Postierla, cuore della contrada dell'Aquila, dove si apre, accanto alla fontanina battesimale del rione, il Vicolo del Verchione stretto e corto, senza sfondo, incassato tra alti e massicci palazzi, che si sostengono tra di se con l'aiuto di contrafforti; in fondo si apre solo la porta della società della contrada, il Rostro. Tornando in Piazza Postierla, ci si incammina per Via Stalloreggi e sulla sinistra troviamo in leggera salita la Piazza del Conte. Il Vicolo del Contino si apre sul lato sinistro guardando di fronte il palazzotto signorile protagonista un po' defilato della particolare piazzetta dove, tra l'altro, è presente anche la fontanina della contrada della Pantera... (Continua, scarica tutto il percorso in fondo alla pagina).

Informazioni utili: il sito dell'Apt di Siena, e quello delle Guide Turistiche di Siena.

Su Google Maps puoi vedere tutto il percorso su mappa satellitare cliccando qui.

Questi itinerario può essere integrato con l'altro sulle fontane delle contrade.

Altri trekking urbani presenti in questo sito: LivornoSiena, le fontane delle contradeVenezia.

Vicolo del Campaccio con San Domenico nello sfondo
Vicolo del Campaccio: la piccola galleria
Vicolo delle Carrozze: l'ingresso
Vicolo delle Carrozze
Vicolo del Castellare: l'ingresso
Il Castellare con il vicolo sulla sinistra
Vicolo del Costone: la ripida salita
Vicolo del Costone: il bel panorama su San Domenico e Fontebranda
Vicolo di Finimondo
Vicolo di Finimondo: il vicolo prosegue nell'ingresso a sinistra
Vicolo del Fontino
Il Vicolo del Fontino con la chiesa di Provenzano nello sfondo
Vicolo degli Orbachi
Lo stretto e lungo Vicolo degli Orefici
Vicolo degli Orefici: la parte finale
Il Vicolo della Palla a Corda con San Domenico nello sfondo
Vicolo della Palla a Corda
Vicolo dei Percennesi
Vicolo dei Percennesi: i caratteristici merli ghibellini
La ripida discesa del Vicolo del Sambuco
Il Vicolo di San Girolamo con l'imponente mole del Santa Maria della Scala a destra
Vicolo delle Scotte
Il Vicolo delle Scotte con il Palazzo Comunale nello sfondo
Vicolo del Tiratoio
Il Vicolo del Verchione con la sede della contrada in fondo
Il Vicolo del Contino con le mura di Castelvecchio