Come usare le racchette da neve o ciaspole

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Quali acquistare: esistono diversi modelli di ciaspole, dalle vecchie a “fagiolo”, alle Canadesi (più lunghe), fino ad arrivare alle moderne che sono quelle più adatte per il nostro uso. Il fattore primario da tenere in considerazione al momento dell'acquisto è il nostro peso: sulla confezione è indicato il peso massimo che possono reggere senza affondare troppo nella neve. Se ad esempio pesiamo 70 kg, aggiungendo 10/15 kg per tutto ciò che portiamo addosso (vestiti, zaino, attrezzatura ecc.) ci vuole un modello che regga almeno 80/85 kg. Devono poi avere l'alzatacco per ridurre lo sforzo nelle salite e lo sgancio rapido posteriore per le salite/discese. Sotto devono avere i ramponcini per non scivolare su neve dura o ghiaccio e davanti il grande rampone per fare presa in salita. Attenzione, prima dell'uso questi devono essere leggermente affilati con una lima altrimenti non penetrano bene nel ghiaccio; si può usare anche la mola ma bisogna stare attenti a non stemperare l'acciaio che altrimenti si spunterà sulla prima pietra. Ricordatevi poi di togliere i tappi protettivi... Consiglio quelle che si allacciano con le cinghie: ci vuole un poco più tempo per calzarle ma potete metterle con tutti i tipi di scarponi. Altro fattore da considerare per l'acquisto è il tipo di escursione che vogliamo fare: generalmente quelle da media montagna fanno al caso nostro.
Come si indossano: per prima cosa bisogna regolare la lunghezza in modo che vi entri lo scarpone svitando la vite centrale e poi stringendola con forza una volta regolate. Si mettono poi ai piedi stando attenti al sinistro/destro: la fibbia deve sempre stare all'esterno. Si aggancia prima la cinghietta anteriore e poi quella posteriore bloccandole ambedue: attenzione, stringetele saldamente perchè rischiate di perderle in qualche passaggio tecnico.
Come procedere: camminare con le ciaspole non è difficile, busto eretto e gambe leggermente divaricate per non toccarle insieme. Passo deciso perchè la racchetta tende ad affondare un poco nelle neve e fa resistenza. Su terreno pianeggiante o con lieve pendenza si porta avanti il bastoncino sinistro contemporaneamente al piede destro e viceversa: l'alzatacco deve essere libero e si blocca quando la salita diventa più ripida. I pendii più ripidi vanno saliti in maniera diretta puntando il ramponcino anteriore e appoggiandosi su tutti e due i bastoncini per scaricare il peso. In caso di ghiaccio meglio indossare i ramponi, oppure lasciate perdere... Nel caso dovete affrontare un pendio in traverso cercate di mantenere l'appoggio sul bastoncino a monte, l'altro deve servire solo per equilibrio, mantenete la ciaspola a valle con i ramponcini più aderenti possibile al terreno per evitare scivolate. Se il traverso è molto ripido tenete tutti e due e ramponcini aderenti al terreno e muovete un pezzo alla volta mantenendo sempre tre appoggi su quattro. In discesa sganciate l'alzatacco perchè può essere pericolo e procedete appoggiando prima il tallone e poi la punta per evitare scivolate, puntando i bastoncini. Nei pendii più ripidi si può usare la tecnica del Telemark cercando di spostare il baricentro in basso piegando le ginocchia, oppure si blocca la ciaspola e si scende con passi piccoli.
Quando non si usano: a volte ci sono dei tratti in cui c'è poca neve e dobbiamo togliere le ciaspole. Gli zaini da montagna hanno gli attacchi laterali e vanno messe una per lato, con la punta in alto. Mettete i gommini di protezione ai ramponcini. Se non ci sono attacchi portate sempre con voi dei cinghietti di compressione per legarle insieme e fissarle sotto lo zaino oppure al limite sopra la patella. Io uso uno zaino Kestrel della Osprey che, avendo le fibbie dei cinghietti di compressione invertibili, permette di attaccarle facilmente ai due lati.
Manutenzione: non hanno bisogno di una grande manutenzione. Alla fine dell'escursione togliere tutta la neve accumulata e poi farle asciugare bene prima di riporle. Per togliere la neve non sbattetele fra loro o contro oggetti duri: il freddo fa irrigidire la plastica e potrebbero spaccarsi. Meglio portare con se un cacciavite o un piccolo oggetto a punta. Controllare periodicamente l'affilatura dei ramponcini.
Accessori: i bastoncini con in fondo il dischetto più largo sono indispensabili per l'equilibrio e per migliorare la progressione. Quelli telescopici a tre sezioni sono i migliori perchè quando non servono si attaccano meglio allo zaino e non danno fastidio. Attenzione, contrariamente a quando si scia il laccio dei bastoncini non va agganciato al polso perchè in caso di caduta potrebbe fare danni al braccio. Altro accessorio obbligatorio sono le ghette, di qualsiasi tipo. Ultimo accessorio ma il più importante, la prudenza: mai da soli e che ci sia sempre nel gruppo una persona esperta di ambiente innevato. Le ciaspole non sono pericolose ma è l'ambiente intorno a noi che può riservarci brutte sorprese. In caso di uscite in alta montagna è consigliabile essere dotati di un ARVA, apparecchio che serve a localizzare persone seppellite da una valanga (controllate che funzioni bene e le batterie siano cariche), una pala pieghevole per scavare (anche un rifugio) e una sonda telescopica per individuare persone sepolte dalla neve.
Non mancate di leggere anche la pagina dedicata alla scala delle difficoltà per le uscite con le ciaspole.

  
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