Il formato RAW

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Il formato RAW (grezzo) che prima era una esclusività delle sole reflex digitali, si sta diffondendo sempre più anche sulle piccole compatte di fascia medio/alta e sui cellulari. Cerchiamo di capire perchè spiegando prima cosa è questo formato. Nelle vecchie macchine a pellicola dentro avevamo il negativo che una volta impresso veniva sviluppato dal laboratorio e ci dava il risultato finale, la foto. Adesso nelle digitali il sensore cattura l'immagine, o meglio i dati digitali numerici (negativo) e li invia al processore della fotocamera che li elabora (sviluppo) e ce li mostra sul display, la foto finale. Dopo la fase di sviluppo i dati che noi vediamo come foto sono compressi (del 40% circa) e salvati nel formato Jpeg, quindi subiscono una perdita di informazioni (di conseguenza di qualità dell'immagine) che non sono più recuperabili. Anzi, più lavoriamo la foto in seguito più perdita abbiamo. Salvando invece nel formato RAW (i dati digitali numerici originali) abbiamo sempre a disposizione il file della massima qualità e ogni volta che noi lo elaboriamo questo non verrà mai deteriorato perchè verranno salvate solo le modifiche fatte, le quali potranno essere annullate in ogni momento. I vantaggi sono notevoli perchè possiamo “sviluppare” noi la foto e intervenire su molti parametri migliorando notevolmente il risultato finale. Tenete presente poi che anche le foto Jpeg hanno sempre necessità di una minima elaborazione successiva, che comporta un degrado dell'immagine. Ma vediamo gli svantaggi:
- I file RAW sono circa il doppio come dimensione dei Jpeg quindi occupano il doppio di spazio e di conseguenza occorre una scheda di memoria molto più grande. Non è un grosso problema, oggi le memorie hanno raggiunto delle capacità superiori alle nostre reali necessità a dei prezzi molto accessibili.
- La velocità: i RAW come già detto hanno grosse dimensioni e quindi richiedono dei tempi di elaborazione un po più lunghi che possono rallentare la fotocamera, in particolare quando abbiamo necessità di scatti a raffica. In genere questo non succede sulle reflex, e anche le piccole compatte che usano questo formato se la cavano bene.
- Per vedere i RAW sul nostro Pc occorre un programma dedicato. Insieme alla fotocamera viene sempre fornito un Cd con il programma originale della casa produttrice, si tratta solo di installarlo sul Pc e di dedicargli un'ora di tempo per imparare. La fatica sarà ripagata dal risultato.
Un'ultima considerazione: se il file è grande il doppio tutto quello che serve dopo per memorizzarlo servirà doppio (hardisk, cd, pennine ecc.). No, perchè del file Jpeg abbiamo l'originale e il modificato dei quali facciamo le relativa copie di backup, quindi quattro copie in tutto. Del RAW abbiamo l'originale e la copia di backup quindi due copie. Lo spazio occorrente è più o meno uguale.