Il Cammino di Santiago

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18 giorni di viaggio, 51 ore di treno, 2 ore di aereo, 13 ore di autobus, 210 km di tappe a piedi e altri 50 in giro per le città, 10 kg di zaino sempre sulle spalle, polvere e caldo fino a 40°, ogni sera un rifugio diverso, docce fredde, vesciche ai piedi e tendiniti, colazioni saltate. Ma se ogni anno 12000 persone da ogni angolo del mondo percorrono il “Cammino”, un motivo ci deve pure essere....
Queste sono state le nostre fatiche, ma tutto il Cammino è lungo circa 770 km e ci vuole circa un mese per percorrerlo tutto. Cosa che a me sarebbe piaciuta molto ma avevo a disposizione solo quindici giorni di ferie quindi dovevo decidere quali tappe fare e a quali rinunciare. Cosa non facile, ma alla fine ho scelto dieci tappe lasciando i giorni rimanenti per gli spostamenti con i mezzi e le visite alle città. Consultando guide e siti Internet questi dovevano essere i tratti più caratteristici del Cammino e direi che più o meno, in base alle difficoltà dovute all'affollamento dei rifugi e agli orari obbligatori per i mezzi pubblici, sono state rispettate con lievi modifiche. In fondo alla pagina potete scaricare il programma originale in Pdf. Ho escluso dalle tappe gli ultimi cento chilometri perchè, anche se sono quelli che danno diritto a ricevere la Compostela, cioè l'attestato di percorrenza, sono i più affollati. Infatti molti li percorrono solo per averla e non sono i migliori dal punto di vista paesaggistico. Con altri tre compagni di viaggio siamo partiti da Saint Jean Pied de Port in Francia per fare la traversata dei Pirenei come facevano i pellegrini, impresa ardua per quei tempi, faticosa ma tranquilla oggi. Facendo tappa nelle città più famose del Cammino come Roncisvalle, Pamplona, Leon, Burgos, e i luoghi più particolari come la zona degli altipiani, O Cebreiro, San Juan de Ortega, la Fonte del Vino ecc. Accompagnati da un campionario di umanità proveniente da tutto il mondo: la piccola ragazza americana con uno zaino il doppio più grande di lei, il giapponese che dopo la doccia non si asciuga e si veste bagnato, il genovese che lo faceva per intero e arrivato alle ultime tappe aveva perso ogni cognizione del tempo e di dove si trovava, il romano incontrato alla partenza che dopo quattro giorni si ritirava perchè aveva finito le mutande pulite e gli bruciava il sedere (che dire?), neri bianchi e gialli, ma tutti con lo stesso scopo, vivere il Cammino. Vivere l'esperienza, anche se in chiave moderna, dei pellegrini che un tempo lo facevano per un voto o per espiare le loro colpe. Rendersi conto di persona perchè tutta questa gente lo fa, con quali motivazioni. Degli studenti incontrati a Pamplona che stavano facendo un questionario ai pellegrini ci hanno detto che ormai la gran parte lo fa per motivi turistici/culturali, poi per curiosità e solo un 2-3% per motivi religiosi.
Storia del Cammino: nell'813 d.C. un pastore di nome Pelayo venne attirato da alcune luci che indicavano un cumulo di terra in un campo. Forse stelle, da cui il nome Compostela (Campus stellae). I resti umani che trovò scavando furono dichiarati dall'allora vescovo Teodomiro appartenenti all'apostolo Giacomo e ai suoi discepoli Attanasio e Teodoro. L'apostolo aveva predicato la parola di Cristo nella penisola iberica e aveva avuto in visione la Madonna che gli diceva che nei secoli a venire la sua opera sarebbe stata importante. Divenne martire nel 42 d.C. in Palestina; il suo corpo fu riportato dai suoi discepoli nella terra dove aveva sempre predicato, e qui rimase per otto secoli fino alla scoperta. Nel luogo del ritrovamento venne costruito un piccolo tempio dove inizieranno ad affluire i pellegrini. La Via Lattea indicava il cammino da seguire, e da qui il nome “Rotta delle Stelle”.
Guida e cartografia: la piccola e tascabile “Guida al Cammino di Santiago de Compostela” della Casa Editrice Berti oppure la più completa “Il Cammino di Santiago a piedi” edizioni Sette Città. Carta “Spagna/Portogallo” 1:800000 del Touring Club Italiano.
Info utili: è necessaria la “Credenziale” (il documento ufficiale che da diritto a dormire nei rifugi dei pellegrini) dove verranno apposti tutti i timbri che testimoniano il passaggio lungo il Cammino, e da diritto a ricevere la “Compostela” una volta arrivati a Santiago percorrendo almeno gli ultimi 100 km a piedi. Si può ottenere alla partenza in luogo oppure avere in anticipo presso Confraternita di San Jacopo di Compostella. Consiglio la visione del sito ufficiale del cammino www.caminosantiago.org

 N.B. La qualità delle immagini non è molto buona in quanto sono state fatte con una delle prime digitali in commercio.

La Credenziale, necessaria per percorrere il Cammino
Arrivo a San Jean Pied de Port
La Port d'Espagne, da dove inizia il Cammino
Il confine tra Francia e Spagna sui Pirenei
Trinidad de Arre, il rifugio con dentro la chiesa
Piedi di pellegrino
L'Encierro a Estella
La scritta sulla Fonte del Vino a Irache
La Fuente de Los Moros
Verso Los Arcos
Si cammina nei campi
Verso Logrono
Montes de Oca, un tempo famosi per briganti e lupi
San Juan de Ortega
La Messa del Pellegrino
Il segno del Cammino
Alba sull'altopiano
L'immensa pianura di Burgos
La cattedrale di Burgos
I segni del Cammino nelle città
La più piccola chiesa del Cammino
In fila al rifugio
La strada principale di Portomarin
La cattedrale di Santiago
Il faro di Finisterre
Finisterre, il monumento agli scarponi bruciati dai pellegrini alla fine del Cammino