Il Parco del Mont Avic

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Trekking di tre giorni in un angolo della Val d'Aosta poco accessibile e quindi poco frequentato protetto dal Parco Regionale Naturale del Mont Avic che copre la valle del torrente Chalamy, nel territorio di Champdepraz; un paesaggio naturale che alterna una bellezza selvaggia, aspra e rude a luoghi incantevoli. Ho usato come base il rifugio Barbustel (2200 m) situato in una posizione fantastica in mezzo a quattro laghi (Vallette, Bianco, Nero e Cornuto) con sullo sfondo il Mont Avic, il Cervino e il Gruppo del Rosa.
Storia del Parco – Primo parco interamente compreso in Val d'Aosta è nato nel 1989. I primi 1640 ettari furono donati alla Regione Autonoma dalla Fiat nel 1978 per fare un'area protetta e successivamente si sono aggiunti altre zone di proprietà dell'Enel e di privati fino a raggiungere l'attuale estensione di 3500 ettari. Ricco di specchi d'acqua naturali fra cui il Gran Lago (2535 m) il più grande specchio d'acqua naturale della Val d'Aosta, alle quote più basse ha un ricco ambiente forestale composto da faggio in piccola parte e da conifere, mentre alle quote più alte è presente il Pino Uncinato (Pinus Uncinata), e poi ancora faggi e Pini Silvestri interrotti da praterie alpine e torbiere d'alta quota. La strada che porta a Volla dove ho iniziato il giro è considerata abbastanza pericolosa con la cattiva stagione ma basta stare attenti nei punti più stretti e nei ripidi tornanti per arrivare tranquilli. Si può salire al rifugio anche da Champorcher (1 ora circa) ma si perde la parte bassa del parco a mio avviso molto bella. Tutti i sentieri sono ben segnati.
Itinerario – Il primo giorno si sale dalla località di Barbustel fino al rifugio Barbustel (960 metri in salita, circa 5,00 ore senza le soste). Dal paese si prende la strada per La Volla poi con il sentiero 7 attraverso una pineta e dei pascoli si raggiunge l'alpeggio di Pra Oursì con una bella radura panoramica (qui nel secolo scorso una facoltosa famiglia britannica passava le vacanze). Si continua a salire verso la località Magazzino dove imbocchiamo il sentiero 5c in direzione del Lago di Serva (1801 m) passando per l'Alpe Serva Desot. Poco oltre sulla sinistra è possibile una breve deviazione sul 5b per vedere i ruderi di un antico forno minerario. Dal lago si sale verso l'Alpe Serva Damon (1835 m), si prosegue attraversando un ponte su un torrente fino a giungere all'Alpe Cousse (2051 m) poi al Lago Bianco (2132 m) e infine al rifugio. Se non si è troppo stanchi si può salire con il sentiero 5 al Col Lago Bianco (2309 m) dove si ammira un panorama stupendo verso la valle di Champorcher (meno di un'ora fra andata e ritorno).
Il secondo giorno si parte dal rifugio e si arriva fino al Colle di Medzove (530 metri salita/discesa, 5 ore senza le soste). Si prende il sentiero 5c che passa fra il Lago Bianco e il Lago Nero attraversando con una passerella il torrente che lo forma. Si costeggia dall'alto il Lago Cornuto nel mezzo a un bosco di larici secolari. Si arriva alla radura dell'Alpe di Pisonet (2300 m), si supera una torbiera e si nizia a salire fra le rocce a fianco di una bella cascata fino ad arrivare al Gran Lago (2535 m). Si costeggia sulla destra fino ad arrivare ad un ricovero del parco ristrutturato ma chiuso, si prosegue e al bivio successivo si svolta a sinistra giungendo a un laghetto. Si prende il sentiero sulla sinistra 5C, meno evidente segnato con dei bolli di vernice, fino a giungere al Col Medzove (2614 m) limite occidentale del parco con un bel panorama sul Vallone di Savoney; da qui si vede anche la cima del Monte Bianco. Tornando indietro, se si ha tempo si può fare (e ve lo consiglio) una deviazione a sinistra sul sentiero 6 per arrivare ad un punto panoramico da dove si vede dall'alto tutta la valle del lago Gelato che ha la particolarità di scongelarsi completamente solo per 15 giorni nel mese di Agosto. Il ritorno è per lo stesso sentiero.
Il terzo giorno si discende a Barbustel (960 metri in discesa, 4 ore circa). Dal rifugio ci dirigiamo verso il Lac Vallette (o Carrè) ammantato di Eriofori (Eriophorum Scheuchzeri) fiori bianchi dal tipico fiocco cotonoso; si prosegue fino ad imboccare il 5a sulla destra, poi a sinistra per il 5 (in comune con il 4) fino ad arrivare al Lac Leser (2019 m). Dopo il lago di imbocca a sinistra il sentiero 5. Si scende per tornanti e si costeggiano alcune torbiere fino ad un punto panoramico sul Mont Avic e sull'alpeggio di Leser Desot (1777 m). Si inizia a scendere rapidamente nel bosco di pini silvestri fino ad arrivare al torrente Chalamy (1170 m), si attraversa sul ponte e si giunge quindi a Barbustel.
Informazioni utili - Rifugio Barbustel tel.0166510001 – 3477892089. Se avete bisogno di un posto dove dormire a valle vi consiglio ad Arnad la maison “La Kia” B&B gestito dalla Guida Alpina David Pellissier: ospitale, pulito e con un buon prezzo (www.lakia.it). Sito del parco:www.montavic.itdove potete trovare tutte le informazioni possibili.
Cartografia - Avic, Parco Naturale – Champdepraz – Parc Naturel, 1:25000 Assessorato ambiente Regione Valle d'Aosta 1994, presso la sede del parco, Ivrea Biella e Bassa Valle d'Aosta, 1:50000, Istituto Geografico Centrale. Consiglio l'acquisto della guida di Luca Zavatta “I Monti di Aosta, Cogne, l'Avic e Champorcher” della serie Guide dell' Escursionista.

Ho preso spunto per questo trekking dalla rivista “Itinerari e Luoghi Trekking”, supplemento Giugno 2001. Parte del testo e la cartina del percorso appartengono alla rivista.

Su Google Maps potete vedere la mappa satellitare cliccando qui.

Altri itinerari in Val d'Aosta presenti in questo sito: Cima Longhede e Becca d'Aver - Le valli laterali - Le Scale Infernali di Barmelle

La Volla, punto di partenza
Il Lago di Serva
Il Torrente Chalamy
Il Lago Vallette
Rifugio Barbustel (2200 m)
Tramonto sul Gruppo del Rosa
Il Lago Bianco
Alpe di Pisonet
Il Gran Lago
La diga del Gran Lago con il Rosa nello sfondo
Il Gran Lago con dietro il Gran Rosso
Colle di Medzove (2614 m)
La Gran Betassa
Il Lago Gelato
Verso il tramonto
Il Lago Vallette al mattino
Fiore senza nome
Il Mont Avic
Alpeggio di Leser Desot