Argentario: il forte del Pozzarello e la torre dell'Argentiera

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Il forte del Pozzarello è stato costruito nel 1888 sulla piccola altura omonima, in posizione nascosta e quasi invisibile dal mare e dalla strada, sotto la giurisdizione del Regno d'Italia. E' stata l'ultima fortificazione in ordine di tempo ad essere realizzata sul promontorio dell'Argentario. Agli inizi, era sede di varie esercitazioni militari in cui veniva simulato l'arrivo dal mare di navi nemiche, che dovevano essere colpite dai cannoni posizionati all'interno della struttura difensiva. Nel periodo della seconda guerra mondiale fu dotato anche di contraerea, per difendere la zona dai possibili bombardamenti. Alla fine della guerra fu trasformato in un grande deposito di armi e munizioni, e definitivamente chiuso nel 1975.
Struttura a pianta trapezoidale, è protetta da un profondo fossato che la circonda completamente. L'ingresso è da una doppia porta con ponte sospeso. L'interno è su tre livelli e sono ancora ben visibili i tombini di ferro che davano accesso ai depositi delle munizioni, e le rotaie che servivano per muovere i pesanti materiali. Ci sono molte aree interrate e nascoste, che potevano essere utilizzate come rifugio di sicurezza in caso di invasione. Attualmente è in stato di abbandono e degrado ma, merita comunque una visita per rendersi conto dell'imponenza della struttura.

La torre dell'Argentiera è stata costruita nel medievo dagli Aldobrandeschi. Passò poi alla Repubblica di Siena e venne in gran parte modificata nel 1442, conservando alcuni degli elementi architettonici precedenti. Nella seconda metà del Cinquecento, quando il Monte Argentario passò nello Stato dei Presidi, la torre perse importanza, tanto che in alcuni documenti del Seicento viene spesso definita abbandonata. Andò quindi incontro a un lento degrado che interessò l'intero complesso. E' presente una porta di accesso a notevole altezza a cui si poteva evidentemente accedere tramite una rampa di scale, andata poi perduta, ed un ponte levatoio. E' circondata dai resti di un muro di difesa circolare di circa 50 m di diametro, con un'unico accesso, ed un locale probabilmente destinato alla guarnigione. Il panorama dalla torre abbraccia tutta la costa toscana, ma salire su per la scala di ferro che permette di raggiungere la porta d'ingresso, è un'avventura per spericolati. Noi abbiamo rinunciato.

Il punto di partenza per l'escursione è in località Pozzarello, vicino al grande parcheggio. Imbocchiamo via dell'Olmo, proprio nella curva in alto, e dopo poco troviamo la segnaletica che indica al torre. Arrivati in cima alla salita, a destra si va al forte e a sinistra alla torre. Si può salire anche da Porto S.Stefano ma il percorso è molto più ripido. Nella stagione estiva è praticamente impossibile trovare un parcheggio, quindi vi consiglio di andarci nei periodi più freddi. Portate con voi una buona torcia perchè ci sono molti locali sotterranei da esplorare.
Su Google Maps è possibile vedere la mappa satellitare del percorso e, qui in basso, si può scaricare la traccia GPS.

La strada che porta alla torre e al forte
L'ingresso del forte
Il profondo fossato che lo circonda
Panoramica
Corridoi lunghissimi
Feritoie e finestre
Strani marchingegni
Una discesa per il livello inferiore
I sostegni delle carrucole per i materiali pesanti
I tombini di accesso ai depositi delle armi
Ancora un corridoio
Lunghe scalinate per i livelli superiori
La piazza centrale del forte
Una delle torrette rimaste
La base delle armi contraeree
Veduta del forte da nord
Veduta verso la laguna dal terrapieno laterale
La costa toscana vista dal forte
La strada verso la torre dell'Argentiera
Panorama dalla torre dell'Argentiera