Colline Metallifere: anello di Montalcinello e Castelletto

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Montalcinello è ricco di storia: le prime notizie documentate risalgono al 1133, quando faceva parte del territorio dominato dai conti di Frosini, e successivamente posto sotto il controllo politico di Siena. Nella prima metà del Trecento raggiunse una notevole importanza, tanto che gli fu concessa la facoltà di coniare una piccola moneta di rame. Nel 1400 iniziò il declinio, aggravato poi dalla peste del 1630. Nei secoli successivi, il perdurare della depressione socio-economica che lo aveva colpito, ha fatto in modo che l'antica struttura urbanistica del paese sia giunta a noi, con l'esclusione di un modesto ampliamento, conservando gran parte dei caratteri originali. Da vedere la bella chiesa di S.Magno, fondata del vescovo Ranieri di Volterra alla fine del XIII sec.

Castelleto, di origini medievali, fu chiamato in seguito Castelletto Mascagni dal nome della famiglia che lo acquistò e probabilmente realizzò la villa che si trova al centro delle costruzioni. Da questa famiglia nacque Paolo Mascagni, uno dei più importanti anatomisti italiani del Settecento. Qui vi morì il 19 Ottobre 1815 di febbre perniciosa. Oggi è tutto in rovina, ma si può ancora vedere la bella villa settecentesca del Mascagni e quello che rimane della chiesa di San Lorenzo. Curiose, in una facciata, due sculture che rappresentano un oste e una botte per il vino, probabile insegna di un'osteria.

L'itinerario è facile, lungo circa 15 km con 500 m di dislivello in salita e discesa. Non ci sono particolari difficoltà, ma i guadi dei torrenti Saio e Quarta possono essere complicati in caso di pioggia. Vi segnalo a Montalcinello, i primi di Settembre, la Sagra del Dolce: festa molto sentita nel paese, è un appuntamento che si rinnova ogni anno. Riunisce per l'occasione tutte le persone originarie del paese, anche chi per qualche motivo non vive più nel luogo. Le migliori cuoche del paese si riuniscono per sfornare ottimi dolci di tutti i tipi, da quelli secchi da gustare col vin santo a quelli da cucchiaio.
Si parte dal piccolo parcheggio vicino alla chiesetta della Madonna, poco fuori del paese, e si torna verso la strada asfaltata SP107. Si attraversa e si prende la strada di fronte, tra la casa e la cannella, procedendo sempre in linea retta per circa 2 km, fino ad arrivare a un cancello di ferro in precarie condizioni, alla nostra sinistra (Podere Poggio Mauriccia). Scendiamo verso destra per poi subito risalire e svoltare decisamente a sinistra, girando intorno al podere. Davati a noi alcuni pozzi geotermici con dietro il Poggio di Montieri e le Cornate di Gerfalco. Andiamo avanti fino al bivio successivo, dove deviamo ancora a sinistra. Più avanti troviamo degli appostamenti di caccia e facciamo una breve deviazione oltre gli alberi per vedere il bel panorama su Montalcinello con dietro Belforte, Cornocchia e Cotorniano. Ancora avanti poi subito a destra, verso il podere Ghecciolle, dove inizia il crinale panoramico con Chiusdino alla nostra destra. Arrivati alla strada asfaltata, la prendiamo a destra scendendo al bellissimo ponte a venti arcate sul torrente Saio. Si risale ancora l'asfalto che abbandoniamo al primo tornante, sulla sterrata a sinistra che sale a Castelletto. In cima si va ancora a sinistra. Poco più avanti, subito dopo la cannella, si devia a destra per entrare dentro ai ruderi: si arriva in fondo allo stradello e si sale a sinistra oltrepassando la catena. Fare molta attenzione e uscire dalla parte opposta, verso il cimitero, che merita una breve deviazione per il punto panoramico su Castelletto e Chiusdino. Si prosegue avanti verso il podere Greppini, con una bella visuale su tutto il Pian di Feccia. Superato il podere si imbocca la campestre davanti a noi chiusa da una catena, e si inizia a scendere nella valle del Saio. Lo attraversiamo e ci dirigiamo verso l'altro guado sul Fosso Quarta. Cerchiamo un punto dove attraversarlo e poi andiamo avanti nel campo, costeggiando il Quarta, controcorrente. Più avanti attraversiamo un'altro piccolo fosso e procediamo ancora avanti fino a quando, alla nostra destra, appare la campestre che porta al podere Botralto. La prendiamo in salita e arrivati al podere deviamo a destra sulla strada bianca che porta alle rovine del podere Spagna. Qui deviamo a sinistra e, procedendo sempre in linea retta, ritorniamo a Montalcinello.

Su Google Maps è possibile vedere tutto il percorso su mappa satellitare e, qui in basso, si può scaricare la traccia per il navigatore Gps.

Montalcinello con Cotorniano sulla destra
Podere Le Ghecciolle
Montalcinello con Belforte sulla sinistra
Foglie e bacche invernali
Le Cornate di Gerfalco in lontananza
La nostra strada sul crinale verso sud
Il ponte a venti arcate sul torrente Saio
Il profilo di Chiusdino in lontananza
Castelletto sul suo lato migliore
La bella villa oramai abbandonata
L'insegna della vecchia osteria
Rosa Canina, frutto di stagione
Dal colle del cimitero, Castelletto con Chiusdino a sinistra
Belforte in lontananza
Veduta su tutto il Pian di Feccia
Castelletto con dietro i pozzi geotermici
Vegetazione invernale
Chiesetta della Madonna a Montalcinello
Vicolo dell'Erba Medica a Montalcinello
Chiesa di S.Magno a Montalcinello