Rosignano Solvay: le spiagge bianche

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Chi dice Rosignano dice Solvay, chi dice Solvay dice soda, e chi dice soda dice bianco. Come appunto questo tratto di spiaggia dove arrivano le acque di scarico della Solvay. Tra Rosignano e Vada, tre km di spiagge bianche come quelle dei Caraibi, colorate dal carbonato di calcio, ma a differenza di queste, ricche di sostanze inquinanti da far accapponare la pelle più che abbronzare. Anche se negli ultimi anni c'è stata una progressiva riduzione degli agenti inquinanti, mercurio e cromo in particolare, questo punto rimane tra i 15 più inquinati di tutto il mediterraneo e, stranamente, in passato è stato premiato più volte con la bandiera blu. Ogni anno la Solvay scarica in mare più di 100mila tonnellate di fanghi inquinanti. Insomma, una immensa discarica, tutta bianca in stile caraibico che, nonostante tutto, è affollatissima di bagnanti nel periodo estivo. Proprio sotto le torri fumanti della Solvay, il più grande polo chimico dell'Italia centrale. La ragione? Il riflesso bianco amplifica l'effetto del sole e in poco tempo ci si abbronza.

  
La Solvay e la spiaggia bianca
Veduta della costa
Spiagge bianche
Spiagge bianche
Spiagge bianche
Il molo per il carico e scarico delle sostanze
I gabbiani non si preoccupano dell'inquinamento
Pareti bianche in miniatura
Spiagge bianche
Panorama
Carbonato di calcio
Serpentine disegnate dall'acqua
Rosignano dietro le torri della Solvay
Spiagge bianche
Acqua impastata
Il canale di scolo della Solvay